Salute e bellezza sono reciprocamente dipendenti
Tra salute e bellezza c’è un rapporto bilaterale o, per così dire, scambievole, in quanto la prima incide sulla seconda e ne è a propria volta influenzata in una sorta di circuito virtuoso. Se è evidente che la salute di una persona, nel suo più ampio senso di benessere psicofisico, è un fattore in grado di modificarne anche sensibilmente l’aspetto, è altrettanto vero che quest’ultimo ne condiziona fortemente lo stato mentale e può altresì influire su quello fisico.

Salute e bellezza
Sia la salute fisica che quella psichica producono effetti visibili e si ripercuotono, in maniera più o meno evidente, sull’esteriorità degli individui. Entrambe condizionano l’aspetto sia direttamente che indirettamente.

Quanto alla prima modalità pelle e capelli, per fare l’esempio più banale, sono veri e propri specchi del livello di benessere complessivo: qualunque patologia, i disordini alimentari e le alterazioni digestive e intestinali si manifestano immancabilmente con acne, psoriasi, smagliature, caduta e perdita di tono dei capelli e via dicendo.
Non solo le malattie vere e proprie ma anche l’indistinto malessere del corpo o dell’anima lasciano segni più o meno evidenti: borse ed occhiaie, sguardo spento e pallore sono tipiche somatizzazioni di un disagio.

Non meno incisive sono le conseguenze mediate del malessere. Esso, oltre ad indurre ad una minor cura della propria immagine, rende più cupi e portatori di contagiose energie negative, laddove il sorriso è la principale attrattiva di ciascuno.

Bellezza e salute
La bellezza, intesa come armonia esteriore e, come tale, suscettibile di non soggiacere alla mutevolezza dei canoni, è uno degli attributi che maggiormente determinano la percezione che l’individuo, uomo o donna che sia, ha di sé e il suo modo di rapportarsi agli altri. La gradevolezza dell’aspetto spesso rende le persone più soggette alle attenzioni altrui fin da piccole, inducendole così a sviluppare una migliore propensione a relazionarsi con l’esterno e, con essa, sicurezza, autostima ed equilibrio interiore. E tali benefici sono tanto superiori quanto meno i “”belli”” considerano la propria dote con superficialità e leggerezza.
La scarsità di occasioni di socializzazione, al contrario, genera stress e può rendere più vulnerabili anche nel fisico.

Se una correlazione del tipo descritto esiste naturalmente tra bellezza e salute, è quasi superfluo sottolineare che la società moderna ha esasperato il ruolo della prima al punto da indurre nei soggetti più fragili, soprattutto donne, vere e proprie patologie direttamente connesse alla valutazione della propria immagine. Basti pensare all’inquietante diffusione di malattie di origine psichica che provocano disturbi alimentari, quali anoressia e bulimia. Non c’è bisogno di evidenziare che fenomeni del genere costituiscono aberrazioni che, in quanto tali, esulano dall’ordinarietà degli effetti che la bellezza ha sulla salute e le cui cause vanno ricercate altrove.

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